Intendiamoci, nulla a che vedere con il calcio femminile professionistico, vero e proprio sport praticato da professioniste, appunto, che per tecnica e tattica hanno poco e niente da invidiare ai colleghi maschi. Una volta stabiliti i valori dei vari giocatori ed operati i vari allenamenti (si possono anche creare tattiche personalizzate e salvarle per poi attuarle in partita), si può affrontare la vera e propria giornata di campionato; per farlo si dovrà assegnare una maglia agli undici titolari che abbiamo scelto, accompagnarli con due panchinari e stabilire quale tattica la nostra squadra, una volta in campo, metterà in atto. Fatto questo, si potrà scegliere se giocare l’incontro in modo manageriale classico, visionando solo il risultato della partita, oppure se entrare in campo e giocare noi stessi il confronto: nel caso in cui decidiate di optare per questa seconda possibilità, potrete scegliere se affrontare la gara giocando come giocatore, e quindi comandando un singolo ed unico giocatore, oppure se giocare come squadra (ma ogni componente tattica va definitivamente a farsi benedire). Una volta accettato l’incarico, ci troveremo innanzi a un menù diviso in nove quadranti differenti: da questo momento in poi dovremo rapidamente imparare a destreggiarci tra le varie opzioni presente in modo da operare nel modo più funzionale possibile così da riuscire ad imporci, con il nostro team nei vari campionati che ci troveremo ad affrontare.
Il gioco inizia quando il nostro alter ego digitale viene assunto da una squadra di serie C1 come player-manager, ovvero come allenatore-giocatore. La nuova maglia casalinga è caratterizzata da una serie di righe verticali, in stampa sublimatica, alternate rosse e nere; ha una vestibilità slim e presenta alcuni dettagli tecnici per il miglioramento della traspirabilità, come gli inserti in mesh. Entrambe le divise hanno una vestibilità slim e presentano inserti in mesh per il miglioramento della traspirabilità. Dall’inizio del decennio successivo vennero realizzate ancora divise dei portieri con i colori tradizionali argento o grigio, ma che presentavano anche altri colori in disegni centrali e/o sulle maniche. Dati aggiornati al 26 maggio 2023; in grassetto i giocatori ancora in maglia blucerchiata. L’unione tra Kappa e Vasco ricorda il felice matrimonio tra le due realtà all’inizio del XXI secolo, quando la squadra di Rio faceva ancora paura a tutti. Torino bensì allo stadio Giuseppe Meazza di Milano, dove i bianconeri giocarono le ultime due partite interne di quella competizione. Quando dagli altoparlanti dello stadio è arrivata la notizia, riporta Agi, grande commozione in campo e tra gli spalti. Questa figura, che in Italia non ha mai preso troppo piede, è invece piuttosto diffusa in Inghilterra: il compito dell’allenatore giocatore consiste nell’allenare la squadra, disporla tatticamente in campo ed eseguire tutte quelle mansioni che sono prerogativa di ogni allenatore, ma allo stesso tempo scendere sul rettangolo verde con i compagni la domenica, ricoprendo un determinato ruolo ed essendo a tutti gli effetti un giocatore della squadra che contemporaneamente si sta allenando.
Innanzitutto la gestione della squadra: per ogni giocatore c’è una scheda con le caratteristiche che influenzano realmente il suo comportamento in campo (velocità, resistenza, passaggi, tiro ecc.), oltre che il suo valore in K (la moneta di Player Manager), gli anni di contratto restanti, il morale e, se infortunato, maglia granada per quanto tempo il giocatore dovrebbe restare indisponibile. Ogni volta che inizieremo una nuova stagione, il computer creerà delle nuove routine affidando alla nostra guida dei giocatori ogni volta differenti rispetto alla partita precedente; lo stesso ruolo, l’età (che comunque varierà sempre tra i 28 e i 30 anni) e la validità come giocatore, insieme con tutte le sue caratteristiche, cambieranno all’inizio di ogni sessione di gioco cominciata ex novo. Le divise rispecchiano quello che da anni è diventato il marchio distintivo delle collezioni Macron, ovvero la continua ricerca di nuove soluzioni tecniche: l’esaltazione del concetto fashion che appartiene alla tradizione italiana ed infine il rispetto della storia e delle tradizioni dei club che si legano all’azienda bolognese. Ci sarà un parametro abilità, fornitovi dal team che cerca di fare affari con voi, che molto spesso sarà completamente fuorviante rispetto alle reali capacità del calciatore che volete ingaggiare. Una volta sfoltita la rosa del vostro team degli elementi in esubero e rinforzata con qualche nuovo acquisto, si può accedere nella sezione allenamenti: qui si può cambiare il ruolo a qualche calciatore e più in generale fare allenare tutta la squadra.
Rivère (che detiene il 20% del capitale) e il direttore generale Fournier rimangono comunque a capo della società. Il 10 giugno 2016 il presidente Jean-Pierre Rivère annuncia la cessione dell’80% del capitale azionario a un consorzio formato da investitori cinesi e americani, più precisamente a Chien Lee (presidente della NewCity Capital e cofondatore del Plateno Hotel Group), Alex Zheng (fondatore del Plateno Hotel Group), Paul Conway (rappresentante della società Pacific Media Group) e Elliot Hayes (investitore e consigliere di diverse società private). La sessione estiva di calciomercato porta nella Costa Azzurra i giovani Valentin Eysseric dal Saint-Étienne, Wylan Cyprien dal Lens, Anastasios Donis dalla Juventus (in prestito con diritto di riscatto), Saïd Benrahma dall’Angers e Walter Benítez dal Quilmes (nel campionato argentino), oltre all’esperto Paul Baysse (riscattato dal Saint-Étienne). I buoni risultati continuano, dapprima nel derby contro il Marsiglia con una vittoria per 3-2 grazie alle reti di Mario Balotelli (doppietta di cui una su rigore) e di Wylan Cyprien, per poi battere nel derby della Costa Azzurra i rivali del Monaco per 4-0 con doppietta di Balotelli, rete di Paul Baysse e di Alassane Pléa, soffiando proprio la squadra del Principato il primato in campionato. Nel mese di agosto firma per gli aquilotti anche il difensore esperto del Bayern Monaco Dante, che oltretutto è stato già allenato da Favre nella stagione 2011-2012 con il Borussia Mönchengladbach, oltre all’italiano Mario Balotelli che nelle ultime ore di mercato viene prelevato dal Liverpool a titolo definitivo.